Un corretto bilanciamento tra settori tecnologici e tradizionali è essenziale per proteggere gli obiettivi finanziari personali, assicurando una maggiore stabilità anche in momenti di crisi o rallentamento economico. Per questo è importante affidarsi a consulenti finanziari che sappiano diversificare e bilanciare tra differenti settori.
Nel XX secolo i mercati azionari erano dominati dalle grandi aziende petrolifere:
- Exxon
- Mobil
- Chevron
- Texaco
- BP (British Petroleum)
- Royal Dutch Shell
- Gulf Oil
Queste compagnie erano conosciute per il loro controllo significativo delle riserve di petrolio e per la loro influenza sui mercati globali. Nel corso degli anni, molte di queste aziende hanno subito fusioni e ristrutturazioni, ma il termine “7 Sorelle” è rimasto come riferimento storico per descrivere il loro potere e la loro rilevanza nell’industria energetica.
Ora, la classifica è cambiata. La versione moderna delle 7 Sorelle sono le “Magnifiche 7”:
- Apple
- Microsoft
- Amazon
- Nvidia
- Tesla
- Meta
Da sole capitalizzano circa 12 miliardi di dollari, tanto quanto tutte le aziende quotate nelle borse di Germania, Regno unito, Francia, Giappone e Cina. Le stesse fanno sì che la Borsa statunitense valga da sola quasi il triplo (2,8 volte) di tutte le altre Borse del mondo messe assieme.
Crescita straordinaria ma attenzione allo sbilanciamento
I motivi di questa situazione abnorme sono evidenti e dipendono, in gran parte, dalle aspettative dei tassi di crescita che queste aziende garantiscono.
Tuttavia l’investitore deve tenerne conto, soprattutto deve attentamente valutare la componente azionaria del suo portafoglio, perché potrebbe trovarsi altrettanto sbilanciata. Soprattutto se l’investitore utilizza degli strumenti passivi (etf) che replicano fedelmente, o quasi, gli indici di riferimento.
L’importanza della diversificazione del portafoglio per un investitore consapevole
È evidente che l’economia globalizzata è attraversata in maniera trasversale dalla tecnologia. Tuttavia le fasi cicliche che la caratterizzano, prevedono ancora periodi di espansione/crescita e periodi di rallentamenti, che spesso fanno emergere la resilienza delle aziende, cosiddette, tradizionali. O comunque con utili più stabili nel tempo, meno legati alla congiuntura economica.
Il rispetto del concetto fondamentale della diversificazione del portafoglio, deve contemplare anche un corretto bilanciamento dei settori azionari dove si investe, anche a salvaguardia degli obiettivi personali definiti con una buona pianificazione finanziaria.
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