In occasione del World Cancer Day del 4 febbraio scorso, dal Convegno nazionale Close the Care Gap, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM, è emerso che in Italia circa un quarto delle morti per cancro è riconducibile a bassi livelli di istruzione.
Fa effetto leggere questi studi che approfondiscono la realtà attorno ai malati oncologici, perché evidenziano come la scarsa scolarità determina conseguenze vitali, che si amplificano ulteriormente di fronte alle situazioni più difficili.
Spesso sento dire che la prospettiva di diventare ricchi ha tra le motivazioni principali la possibilità di permettersi cure complesse e quindi costose, non accessibili a tutti. Questo, pur essendo un timore che può trovare soluzione mediante gli strumenti assicurativi, è un aspetto che trova riscontro nella propensione al risparmio dell’individuo o della famiglia: far fronte a spese improvvise per la salute, con il difetto di mantenere una quota eccessiva di liquidità in conto corrente, in vista di un “non si sa mai”.
Importanza dell’educazione finanziaria
Ecco perché è sempre più necessario accrescere le proprie competenze finanziarie, non solo per saper investire consapevolmente, in base ai propri obiettivi di vita, ma anche per identificare cosa, quanto e come “coprire” i rischi catastrofali che la vita può presentarci.
E per farlo servono:
- Risparmio
- Investimenti
- Pianificazione finanziaria
- Aiuto di un esperto



