Che cos’è l’Halving dei Bitcoin?
Dalle 21:48 del 19 aprile scorso è scattato l’Halving, ovvero il dimezzamento dell’attività di emissione della criptovaluta più famosa del mondo. Di cosa si tratta?
Il suo misterioso inventore, il programmatore che si cela dietro lo pseudonimo Satoshi Nakamoto, l’aveva previsto fin dalla sua nascita, nel 2008: con cadenza quasi quadriennale scatta l’halving, che tradotto significa dimezzamento.
Così dal 19 aprile scorso, ogni giorno, la creazione di Bitcoin è passata da 900 a 450. Ciò vuol dire che diventerà una moneta sempre più scarsa, come nelle intenzioni del suo ideatore, per renderla una valuta digitale ad inflazione decrescente programmata e per metterla in competizione con le valuta tradizionali (dollaro, euro, etc.) che, tecnicamente, non prevedono limiti di emissione nel tempo.
Il Bitcoin come riserva di valore
Potrà non piacere, ma Bitcoin è un protocollo informatico che, abbinando le tecnologie della crittografia (sicurezza) e della blockchain (trasparenza) alla teoria dei giochi, ovvero quel meccanismo di incentivi per gli attori che partecipano, ha creato per la prima volta nella storia il concetto di scarsità in ambito digitale. Il mercato attribuisce ai Bitcoin un valore totale incredibile di circa 1.200 miliardi di dollari, corrispondenti ad un prezzo per singolo Bitcoin di circa 61.000 $.
Il tasso d’inflazione annuo di Bitcoin si è attestato all’1,73% fino al 19 aprile 2024 e è sceso allo 0,86% successivamente. Ecco perché il mercato identifica il Bitcoin come potenziale riserva di valore, similmente all’oro.
Gli investitori stanno osservando da vicino gli effetti dell’halving, dato che Bitcoin, così come le altre criptovalute, hanno ormai assunto una posizione rilevante nello spazio degli asset finanziaria.
La capitalizzazione di mercato totale degli asset liquidi è stimata in circa 191 mila miliardi di dollari, mentre quella delle criptovalute di circa 2.000 miliardi, ovvero l’1% della capitalizzazione totale.
Si tratta di un mercato di dimensioni simili a quello delle obbligazioni ad alto rendimento, di quelle indicizzate all’inflazione o delle medie imprese dei mercati emergenti. Tutto questo stimola anche il lancio di strumenti collegati, come gli EFT.
Per approfondire, leggi: I nuovi ETF su Bitcoin
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