Il monitoraggio di una pianificazione finanziaria va strutturato fin dall’avvio del proprio Piano Finanziario Personale.
Come emerso dagli studi Consob sulle scelte d’investimento degli italiani, determinati comportamenti, dettati da una mancanza di consapevolezza e di fiducia, continuano a prevalere tra la popolazione italiana. In particolare la pianificazione e il controllo delle scelte finanziarie sono ancora poco diffusi: solo il 40% degli intervistati dichiara di avere un piano finanziario e ancora di meno sono quelli che hanno obiettivi previdenziali.
Prima di proseguire, recupera gli articoli precedenti:
- Come si fa la pianificazione finanziaria
- La prima regola della Pianificazione Finanziaria? Essere coerenti
- La seconda regola della Pianificazione Finanziaria: il Monitoraggio
- La terza regola della Pianificazione Finanziaria: gli errori da non fare
Il ruolo e la guida del Consulente Finanziario
In questo contesto risulta evidente l’importanza del Consulente Finanziario, che assume un ruolo sociale volto anche all’insegnamento di comportamenti virtuosi da adottare. Pianificare, lo ripeto per l’ennesima volta, permette di soddisfare esigenze e bisogni presenti e futuri, di raggiungere obiettivi di vita nel modo più efficace ed efficiente.
In questo senso diviene indispensabile che, dopo le prime fasi di costruzione del piano finanziario, il professionista di fiducia svolga l’attività di monitoraggio. Il consulente assume cioè la regìa del controllo degli andamenti del patrimonio, sempre in funzione del raggiungimento degli obiettivi personali dell’investitore.
Tale attività richiede non solo competenze tecniche sugli strumenti, ma anche un costante aggiornamento sui mercati finanziari, sugli scenari macro economici e, infine, sull’evoluzione degli obiettivi finanziari e non del cliente/risparmiatore.
Ad esempio: la proposta di modifica di un portafoglio in gestione può dipendere da andamenti di mercato, ma può dipendere anche da un evento che cambia, magari in meglio, la situazione personale del cliente. Il quale, a fronte di un incremento di reddito o di ricchezza, può aver raggiunto prima del tempo un obiettivo e quindi può decidere di gestire una parte del suo patrimonio, ad esempio, con un profilo di rischio può basso.
Il monitoraggio interviene anche sui prodotti già selezionati, nel caso in cui il mercato proponga altri prodotti che, inseriti nel portafoglio, ne migliorano la diversificazione, il rendimento o il rischio.
Qual è il principale obiettivo della Pianificazione Finanziaria?
Sorprenderò se rispondo: la Felicità!
La persona che ha:
- mappato il proprio patrimonio;
- coperto i rischi maggiori che lo possono ridurre;
- implementato una gestione efficiente delle entrate e delle uscite;
- definito e definito al meglio la propria situazione previdenziale;
- e, infine, ha chiari i propri obiettivi di vita;
è una persona felice!
Anche perché, ne sono certo, ha a fianco un Consulente Finanziario preparato che lo assiste.



