Come anticipato nel precedente articolo Come si fa la pianificazione finanziaria, passo ad analizzare la prima regola fondamentale per poter predisporre una corretta Pianificazione Finanziaria: essere coerenti.
La parola coerente deriva dal latino cohaerens che deriva da cohaerere cioè “essere strettamente unito” e, in senso figurato, si riferisce a “colui/colei che si comporta in linea con le proprie convinzioni”.
Perciò definire un Piano Finanziario personale richiede innanzitutto idee chiare, a cui abbinare tre precetti di autodisciplina per rimanere al riparo da fattori esterni che possono inficiare le scelte e, di conseguenza, i risultati e il raggiungimento degli obiettivi.
Quali sono gli elementi chiave per la pianificazione?
1. Investire indipendentemente dall’andamento dei mercati
Questo precetto è strettamente legato all’ammontare di reddito che si decide di non consumare subito, ma di destinare all’accantonamento, cioè la quota di risparmio. Decidere una quantità di risparmio mensile, piuttosto che trimestrale, semestrale o annuale, obbliga a destinarlo a uno o più obiettivi finanziari. E questa decisione non deve cambiare per dinamiche di mercati finanziari, ma solo in caso di revisione delle condizioni economiche personali, o della famiglia, o di uno o più obiettivi di vita.
2. Diversificazione degli investimenti
Il secondo precetto, mai scontato, è la diversificazione degli investimenti, che significa non mettere tutte le (famose) uova in un solo paniere, ma scegliere strumenti che investono sui diversi mercati globali e con diverse strategie di gestione, così da rispettare la teoria di Harry Markowitz. Cosa ci ha insegnato Markowitz?
Un buon portafoglio è più di un lungo elenco di buone azioni e obbligazioni. È un insieme equilibrato, che fornisce all’investitore protezioni e opportunità rispetto a un’ampia gamma di contingenze. Per ridurre il rischio è necessario evitare un portafoglio i cui titoli siano tutti altamente correlati tra loro. Cento titoli i cui rendimenti aumentano e diminuiscono quasi all’unisono offrono poca protezione rispetto al rendimento incerto di un singolo titolo.
Harry Markowitz, Portfolio Selection: Efficient Diversification of Investments, 1959.
Harry Markowitz è morto il 22 giugno 2023 all’età di 95 anni. È stato il papà della cosiddetta “moderna teoria di portafoglio” che ha rivoluzionato il modo di investire. Il suo primo lavoro sull’argomento è del 1952 (“Portfolio Selection”) poi espanso nel 1959 con il famoso articolo sulla diversificazione efficiente degli investimenti (“Portfolio Selection: Efficient Diversification of Investments“). Nel 1990, grazie a questi contributi e ai loro impatti pratici sulla gestione degli investimenti, fu insignito del del premio Nobel per l’economia, insieme a Merton H. Miller and William F. Sharpe.
3. Controllo degli obiettivi personali: monitoraggio e verifica
Il terzo precetto è quello di prevedere il controllo degli obiettivi personali, mediante un’attività di monitoraggio e di verifica delle priorità e della coerenza delle scelte fatte rispetto al loro raggiungimento. Così come si fa un controllo del portafoglio, mediante un riepilogo delle posizioni e l’analisi del loro andamento, così come ci si preoccupa di sapere come vanno gli indici di borsa, i tassi d’interesse, così va replicata questa attività anche rispetto agli obiettivi finali e finanziari personali.
Il rispetto di questi tre precetti, insieme all’assistenza del Consulente Finanziario, permette di avere sempre sotto controllo il proprio patrimonio e fa comprendere lo sforzo di dotarsi di una Pianificazione Finanziaria, vera chiave per garantirsi un futuro economicamente sereno.
Hai bisogno di una consulenza personale per predisporre una corretta Pianificazione Finanziaria?
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